In questa guida presentiamo un modello di Relazione Tecnica per Unità Collabente, disponibile in formati Word e PDF, entrambi editabili e compilabili. Questo strumento è progettato per semplificare il processo di redazione della relazione, garantendo facilità d’uso e versatilità nella compilazione.
Indice
Relazione Tecnica Unità Collabente
Le unità collabenti rappresentano una categoria specifica di immobili caratterizzati dalla mancanza di rendita a causa del loro particolare stato di degrado. Questo articolo approfondisce vari aspetti legati a questa tipologia di immobili, inclusa la normativa catastale, le modalità di iscrizione al catasto, il concetto di demolizione e ricostruzione in relazione ai ruderi, e le implicazioni del passaggio da unità collabente a abitazione.
Per comprendere appieno cosa si intende per unità collabente, è necessario partire da una definizione chiara. I fabbricati collabenti sono beni immobiliari registrati nel catasto edilizio urbano privi di rendita. Essi rientrano nella categoria degli immobili fittizi, una classificazione introdotta a metà degli anni 90 e successivamente regolamentata dal Decreto Ministeriale del Ministero delle Finanze n. 28 del 2 gennaio 1998. All’interno delle categorie catastali, la categoria F2 Unità Collabenti comprende tutte quelle unità immobiliari che non generano reddito. Queste includono immobili diroccati, fatiscenti, ruderi, parzialmente demoliti, con tetto crollato, e beni immobili che presentano un degrado significativo tale da compromettere l’autonomia funzionale e la capacità reddituale.
Per delineare il quadro normativo delle unità collabenti, è fondamentale fare riferimento al Decreto Ministeriale n. 28 del 1998. Secondo l’articolo 2, comma 1, un’unità immobiliare è definita come una porzione di fabbricato, un fabbricato intero, un insieme di fabbricati o un’area che, nel suo stato attuale e in base all’uso locale, possiede potenzialità di autonomia funzionale e reddituale. Tuttavia, secondo il suddetto decreto, le unità collabenti possono essere iscritte al catasto senza attribuzione di rendita catastale, ma solo con una descrizione dettagliata dei loro caratteri specifici e della loro destinazione d’uso. Questa iscrizione può avvenire insieme ad altre tipologie di immobili, come fabbricati in corso di costruzione o di definizione, lastrici solari e aree urbane.
L’iscrizione di un immobile collabente al catasto è una possibilità, non un obbligo. La nota della Direzione Catasto e Cartografia dell’Agenzia delle Entrate n. 29439 del 30 luglio 2013 chiarisce che l’inclusione nella categoria F2 richiede la presenza di un fabbricato privo di capacità reddituale. Di conseguenza, questa categoria non è applicabile se l’unità da censire può essere classificata in altre categorie catastali o se non è possibile individualizzare o perimetrare l’immobile. Le costruzioni considerate non individuabili e non perimetrabili sono quelle completamente prive di copertura, struttura portante o solai, o delimitate da muri alti almeno un metro. In assenza di questi requisiti, non è possibile dichiarare l’immobile al catasto fabbricati.
Per l’accatastamento di un immobile collabente, si può optare per la modalità semplificata prevista dall’articolo 7 del D.M. 28/1998, applicabile alle costruzioni di scarsa rilevanza cartografica. Questa modalità è destinata a costruzioni non abitabili o inagibili, dovute a dissesti, fatiscenza o mancanza di elementi strutturali e impiantistici. Per iscrivere un fabbricato collabente, è necessario presentare una relazione dettagliata sullo stato dei luoghi, focalizzandosi sulle strutture e sulla conservazione del manufatto, corredata da documentazione fotografica e sottoscritta da un tecnico qualificato. Inoltre, è richiesta un’autocertificazione da parte dell’intestatario del bene, che attesti l’assenza di allacciamento alle reti dei servizi pubblici di energia elettrica, acqua e gas. È importante sottolineare che per le categorie fittizie non è richiesta la presentazione delle planimetrie, semplificando così il processo di accatastamento per questi immobili.
Relazione Tecnica Unità Collabente Word Editabile e Compilabile
Mettiamo a disposizione il modello della Relazione Tecnica Unità Collabente in formato Word, facilmente scaricabile. Potrete modificare il file aggiungendo le informazioni necessarie per completarlo.
Relazione Tecnica Unità Collabente PDF Editabile e Compilabile
In questa sezione, offriamo il modello della Relazione Tecnica Unità Collabente in formato PDF, disponibile per il download. Questo file è facilmente modificabile, permettendo di integrare le informazioni necessarie secondo le proprie esigenze.