In questa guida mettiamo a disposizione un modello di delega per la guida dell’auto, disponibile in formato Word e PDF e completamente compilabile.
Indice
Delega Guida Auto Altrui
Quando si parla di “delega alla guida” di un’auto bisogna distinguere tra il piano giuridico, che riguarda la legittimità della circolazione e le responsabilità, e il piano pratico, che spesso spinge a mettere nero su bianco l’autorizzazione del proprietario. Il punto di partenza, però, è chiaro: nel nostro ordinamento chiunque abbia una patente valida può guidare un veicolo intestato a un’altra persona, purché il mezzo sia in regola con assicurazione, revisione e documenti, senza che esista un obbligo generale di avere con sé una delega scritta del proprietario.
Prestare l’auto ad amici o parenti, quindi, è in sé lecito e basta il consenso di chi la possiede; non serve alcun passaggio di proprietà, né un atto scritto per i prestiti occasionali.
Questo non significa che dal punto di vista del diritto non accada nulla. Quando il proprietario consegna le chiavi a un’altra persona, si configura un comodato del veicolo, cioè un contratto con cui consente l’uso gratuito di un bene mantenendone la proprietà. Se l’uso è episodico e non supera i trenta giorni consecutivi, il Codice della strada non impone adempimenti particolari: l’auto può circolare senza che nulla sia annotato sulla carta di circolazione, e in caso di controllo basterà la documentazione ordinaria (libretto, assicurazione, patente del conducente).
Le cose cambiano quando il veicolo viene concesso in uso esclusivo o continuativo per periodi più lunghi o nell’ambito di rapporti aziendali: l’articolo 94, comma 4-bis del Codice della strada, introdotto dalla legge 120/2010, prevede che, se un soggetto diverso dall’intestatario ha la disponibilità del mezzo per più di trenta giorni, in determinati casi occorre provvedere all’aggiornamento della carta di circolazione e alla comunicazione all’Archivio nazionale dei veicol
Questa “intestazione temporanea” scatta, ad esempio, quando un’azienda assegna stabilmente un’auto di proprietà a un dipendente o amministratore per uso esclusivo o promiscuo, quando un veicolo è concesso in leasing o in noleggio a lungo termine, o quando un privato concede la propria auto in comodato a un terzo non convivente per più di trenta giorni. In queste ipotesi il proprietario, o chi ha titolo, deve presentare apposita istanza alla Motorizzazione perché sulla carta di circolazione o nel Documento unico venga annotato il nominativo dell’utilizzatore, con la durata del comodato e la dicitura che richiama l’articolo 94, comma 4-bis.
L’omissione della comunicazione espone a una sanzione amministrativa anche piuttosto rilevante; la circolazione senza aggiornamento non rende di per sé illegittimo l’uso del mezzo, ma può comportare una multa e, in caso di controlli, contestazioni sul rispetto delle regole di intestazione.
Da questo quadro normativo nasce spesso l’idea della “delega alla guida” come documento scritto, ma in realtà la legge non richiede che l’autorizzazione del proprietario sia materializzata in una delega da esibire al controllo per gli usi brevi e occasionali. Diverso è il caso in cui si esce dai confini nazionali: in alcuni Paesi e in certe situazioni (per esempio con veicoli intestati ad aziende, auto in leasing o in noleggio a lungo termine) le forze di polizia estere o le compagnie di autonoleggio pretendono un documento che dimostri che il conducente non proprietario è autorizzato a portare il veicolo oltre frontiera; in questi casi è prudente munirsi di una lettera di autorizzazione in lingua adeguata o di un modulo rilasciato dal proprietario o dal noleggiatore, poiché l’assenza di tale documento può comportare difficoltà nei controlli.
Nella gestione dei parchi auto aziendali la “delega alla guida” assume una funzione diversa e più strutturata. Quando l’auto è intestata a una società e viene assegnata a un dipendente, un amministratore o un collaboratore, è buona prassi che il legale rappresentante rilasci un’autorizzazione scritta all’uso del veicolo, indicando i dati del mezzo (targa, modello, numero di telaio), i dati del conducente, l’ambito di utilizzo (esigenze di servizio, eventuale uso promiscuo consentito), la durata dell’assegnazione e le regole da rispettare. I fac simile diffusi da ordini professionali e associazioni datoriali contengono inoltre clausole con cui il conducente dichiara di essere in possesso di patente valida, di impegnarsi a usare il mezzo nel rispetto del Codice della strada e delle procedure aziendali, e con cui la società chiarisce che eventuali infrazioni o danni provocati da condotte illecite o colpose del conducente restano a carico di quest’ultimo nei limiti consentiti dalle norme sul rapporto di lavoro.
Un aspetto da non sottovalutare, quando si autorizza qualcuno a guidare la propria auto o un’auto aziendale, è la copertura assicurativa. Le polizze di responsabilità civile obbligatoria coprono la responsabilità del conducente indipendentemente dal fatto che sia o meno il proprietario, ma possono prevedere limitazioni contrattuali, ad esempio in funzione dell’età o dell’anzianità di patente del conducente, o clausole di guida esclusiva o esperta: in presenza di questi vincoli, consentire la guida a un soggetto diverso può comportare lo scoperto o l’applicazione di franchigie. Una delega alla guida non modifica questi limiti; è quindi indispensabile che il proprietario, prima di autorizzare l’uso a terzi, verifichi le condizioni di polizza e, se necessario, chieda l’estensione della copertura.
Bisogna ricordare che la delega non sposta, verso il conducente, le responsabilità che la legge attribuisce al proprietario. Per le violazioni al Codice della strada accertate con contestazione immediata, risponde il conducente che ha commesso l’infrazione; per le violazioni accertate in assenza del trasgressore (ad esempio autovelox, ZTL) la sanzione viene notificata all’intestatario del veicolo, che ha l’obbligo di comunicare, nei casi previsti, chi era alla guida in quel momento. La delega alla guida può aiutare a individuare il conducente, ma non sostituisce questo obbligo, né consente al proprietario di sottrarsi alla responsabilità solidale che l’articolo 196 del Codice della strada gli attribuisce per alcune sanzioni pecuniarie. Allo stesso modo, la delega non sana situazioni in cui il conducente non è abilitato alla guida (mancanza di patente, patente scaduta, sospesa o revocata): autorizzare qualcuno che non ha i requisiti comporta anche responsabilità penali per concorso nella guida senza patente.

Delega Guida Auto Word Editabile e Compilabile
Di seguito è disponibile il modello in formato Word per la delega alla guida dell’auto, scaricabile e modificabile per inserire le informazioni mancanti.
Delega Guida Auto PDF Editabile e Compilabile
In questa sezione è disponibile il modello di delega alla guida dell’auto in formato PDF, scaricabile e modificabile per inserire i dati mancanti.