In questa guida trovi un modello del Modulo TT2119 in formato Word e PDF, entrambi editabili e compilabili.
Indice
Modulo TT2119
Il modulo TT2119 è il modello unico con cui chiedi quasi tutto quello che riguarda la carta di circolazione e le targhe di un veicolo. Sapere cos’è, quando serve e come si compila bene ti evita file inutili e pratiche respinte allo sportello.
Il primo punto è capire a cosa serve. Il TT2119 è la domanda ufficiale alla Motorizzazione per operazioni come l’immatricolazione (prima targa), la reimmatricolazione, il rilascio del primo libretto e dei duplicati, l’aggiornamento dei dati sul certificato di circolazione (ad esempio perché cambi residenza, stato civile o ragione sociale), alcune ipotesi di passaggio di proprietà quando la pratica passa da Motorizzazione e non solo dal PRA, la cessazione dalla circolazione per esportazione o demolizione in casi particolari, la sostituzione di targhe deteriorate o smarrite. In pratica, ogni volta che devi chiedere alla Motorizzazione di rilasciare o modificare la carta di circolazione e i relativi archivi, il veicolo ha bisogno di “parlare” tramite un TT2119.
Oggi molte pratiche passano dagli Sportelli Telematici dell’Automobilista (agenzie pratiche auto, ACI, alcuni studi di consulenza): loro compilano l’equivalente elettronico del TT2119 per tuo conto. Il modulo cartaceo ti serve soprattutto se decidi di fare la pratica direttamente all’Ufficio Motorizzazione Civile (UMC), oppure se devi integrare o correggere una pratica esistente. In ogni caso il contenuto è lo stesso: dichiarazione del richiedente, dati del veicolo e tipo di operazione richiesta, con tutti i dati necessari perché l’ufficio possa lavorare la pratica.
La struttura del modulo, pur con qualche ritocco nel tempo, segue uno schema abbastanza costante. In alto trovi lo spazio per indicare l’Ufficio della Motorizzazione competente, di solito quello della tua residenza o della sede legale della società, e i dati identificativi del veicolo (targa o, per i veicoli da immatricolare, numero di telaio). Subito dopo c’è il riquadro con i dati del richiedente: se sei un privato, indichi nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza completa; se è un’azienda, si inserisce la denominazione sociale, la forma giuridica, la sede legale, codice fiscale/partita IVA e i dati del legale rappresentante che firma. È importante che questi dati coincidano con quelli dei documenti allegati e che, in caso di società, chi firma abbia effettivamente i poteri di rappresentanza (dimostrabili con visura camerale).
Più sotto trovi la parte relativa al tipo di domanda. Qui si seleziona l’operazione che vuoi effettuare: immatricolazione, cambio intestazione, aggiornamento per cambio residenza, duplicato per smarrimento o deterioramento, cessazione, reimmatricolazione e così via. Spuntare la casella giusta non è un dettaglio: l’ufficio usa quella indicazione per capire quali controlli fare, quali archivi aggiornare e quali allegati pretendere. Se chiedi un duplicato per smarrimento, per esempio, dovrai allegare la denuncia; se chiedi un aggiornamento per cambio residenza, di solito basta l’autodichiarazione di residenza che compili nel modulo stesso, eventualmente integrata da un documento dove la nuova residenza è già indicata.
Un’altra sezione è dedicata ai dati tecnici del veicolo: categoria (autovettura, motociclo, autocarro, ecc.), marca, tipo, numero di telaio, massa, uso previsto. Quando il veicolo è già immatricolato gran parte di queste informazioni risultano dal vecchio libretto o dal certificato di proprietà; è buona norma riportarle fedelmente, perché errori di trascrizione possono generare problemi negli archivi e costringere a rettifiche successive. Per le immatricolazioni nuove, invece, le informazioni derivano dalla scheda di omologazione e dalla documentazione del costruttore o dell’allestitore.
Verso il fondo, il TT2119 contiene in genere uno spazio per le dichiarazioni sostitutive e le firme. Qui il richiedente dichiara, sotto la propria responsabilità penale, che i dati indicati sono veri e che non esistono cause ostative particolari (per esempio in caso di cessazione o esportazione) e appone la firma in originale. Se la domanda viene presentata da un delegato (per esempio un familiare o un’agenzia), occorre allegare una delega firmata dal titolare del veicolo insieme alle copie dei documenti di identità di delegante e delegato; talvolta la delega è prevista in uno spazio del modulo stesso. La firma deve essere leggibile e conforme al documento, perché la Motorizzazione la confronta in caso di dubbi.
Nel compilare il TT2119 è importante ricordare alcune accortezze pratiche. Va scritto in modo chiaro, preferibilmente in stampatello, evitando correzioni e cancellature; se sbagli qualcosa in modo significativo, meglio rifarlo piuttosto che presentare un modulo pasticciato che rischia di essere rifiutato. Devi sempre allegare la fotocopia di un documento di identità in corso di validità e del codice fiscale, sia per persone fisiche sia per rappresentanti di società. In funzione del tipo di richiesta, si aggiungono poi gli altri documenti: copia o originale del certificato di proprietà/attestazione digitale, carta di circolazione, eventuali certificati o denunce, ricevute dei versamenti sui conti correnti postali della Motorizzazione per diritti e imposta di bollo. Il modulo da solo non basta mai: è la “copertina” di una domanda che deve essere completa.
Dal punto di vista legale, quello che dichiari nel TT2119 ha il valore di dichiarazione sostitutiva di atto notorio o di certificazione. Questo significa che se indichi dati non veri, ometti informazioni rilevanti o firmi per conto di altri senza poteri, ti esponi non solo al rifiuto o all’annullamento della pratica ma anche alle responsabilità previste dal Testo unico sulla documentazione amministrativa, inclusi i reati di falso in atto pubblico e le sanzioni amministrative per dichiarazioni mendaci. Inoltre, se in base a quelle dichiarazioni la Motorizzazione aggiorna archivi e rilascia documenti che poi si rivelano infondati, può avviare procedimenti di rettifica e, nei casi più gravi, revocare provvedimenti e segnalare la situazione all’autorità giudiziaria.
Una guida completa non può dimenticare il rapporto tra TT2119 e PRA. Per molte operazioni sugli autoveicoli serve sia la pratica al Pubblico Registro Automobilistico sia quella in Motorizzazione. Il passaggio di proprietà classico, per esempio, richiede l’atto di vendita con firma autenticata e la trascrizione al PRA, ma anche l’aggiornamento della carta di circolazione, che passa proprio tramite un TT2119. Spesso è l’agenzia o l’ACI a curare tutto in un colpo solo tramite STA, quindi il cittadino non vede il modulo, ma se ti occupi tu direttamente delle pratiche devi mettere in conto che TT2119 e modulo PRA viaggiano insieme, ciascuno verso il proprio ufficio competente.
In pratica, affrontare il modulo TT2119 con un minimo di consapevolezza significa sapere che è la domanda formale che ti lega all’amministrazione: devi scegliere l’operazione giusta, riportare con precisione dati tuoi e del veicolo, firmare assumendoti la responsabilità delle dichiarazioni e allegare tutto ciò che la Motorizzazione chiede per quel tipo di pratica.

Modulo TT2119 Word Editabile e Compilabile
Di seguito è disponibile il modulo TT2119 in formato Word, scaricabile e modificabile per inserire le informazioni mancanti.
Modulo TT2119 PDF Editabile e Compilabile
In questa sezione è disponibile il Modulo TT2119 in formato PDF: puoi scaricarlo e modificare il file per inserire le informazioni mancanti.